Il Progetto Ara di Google prevede la realizzazione di uno smartphone dall’hardware componibile.

La corsa per lo smartphone più sottile è uno dei diktat dei produttori; Google con il progetto Ara ha, invece intrapreso una strada diversa dando inizio allo sviluppo di un dispositivo modulare con il quale è possibile personalizzare le componenti hardware del proprio smartphone.

Una prima versione fu presentata da Google nel 2013 e poi una sua evoluzione nel 2014. Adesso al Developers Conference è stato mostrato lo Spiral 2, un device  che sembra quasi pronto per la commercializzazione.

Spiral 2 supporta le reti 3G, ha un display da 720p e i relativi moduli si montano nelle apposite fessure che si fissano con dei magneti posizionati all’interno dello scheletro.

Guarda il video che mostra come funziona la parte modulare.

 

Il prototipo dello Spiral 2 permette di sostituire i moduli anche quando lo smartphone è accesso, compresa la batteria, anche se in questo caso si hanno solo 30 secondi di tempo prima che il dispositivo si spenga. L’obiettivo finale dichiarato dal team di sviluppo è di cercare di portare l’autonomia senza l’utilizzo della batteria fino ad 1 0 2 minuti.

Il Progetto Ara con lo smartphone Spiral 2 ha fatto un notevole passo avanti rispetto a due anni fa, anche se non è ancora del tutto pronto per essere immesso sul mercato. Il prototipo mostrato da Google mostra al momento ancora delle limitazioni come il touch screen del display che non è ancora funzionante e la durata della batteria che non è ancora sufficiente per una buona autonomia.

Per quanto riguarda la struttura che costituisce lo scheletro dello smartphone risulta alquanto robusto grazie ad un telaio in acciaio e alluminio, mentre i relativi moduli che compongono le parti hardware sostituibili sono in policarbonato.

progetto ara
Smartphone Spiral 2 – Progetto Ara

Progetto Ara: Le modifiche presentate su Spiral 2

Google ha apportato alcune modifiche rispetto alla versione precedente che sono lo spostamento dei magneti dai moduli allo struttura del telaio e la stampa 3D delle copertine che adesso vengono realizzate con materiale in policarbonato.

Come per il  Motorola Maker, Google prevede di dare la possibilità ai clienti nel momento dell’acquisto di scegliere i moduli che dovranno comporre lo smartphone per consentire un’ampia personalizzazione.

Per la versione successiva (Spiral 3) Google pensa di aggiungere anche il modulo LTE 4G e di mettere a disposizione degli utenti tra i 20 e 30 moduli tra cui scegliere, oltre a fornire una batteria che sia in grado di garantire un’autonomia che arrivi a fine giornata, al momento il punto debole dello Spiral 2.

Lo smartphone Spiral 2 utilizza come processore il Marvel PXA1928 o il più veloce Nvidia Tegra K1.

La commercializzazione di questo dispositivo è prevista dalla metà di quest’anno in Porto Rico il cui mercato verrà usato come test di valutazione.

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