Carbon 3D printer, la stampante che usa un nuovo sistema basato su un polimero liquido.

Carbon 3D è la societa che ha sviluppato la nuova stampante per il 3D con un nuovo sistema denominato CLIP (Continous Liquid Interface Production) che utilizza la luce e l’ossigeno per far crescere gli oggetti in una vaschetta di resina invece di stampare l’oggetto strato per strato.

I vantaggi della Carbon 3D printer 

Questo prodotto è stato presentato sul palco principale alla conferenza TED tenutasi in Canada a Vancouver il 16 marzo 2015.

I vantaggi di questo nuovo sistema si possono sintetizzare in tre punti che sono i seguenti:

  • velocità di stampa superiore da 25 a 100 volte rispetto al sistema tradizionale;
  • consente di utilizzare un’ampia gamma di polimeri da utilizzare nella costruzione degli oggetti;
  • migliori proprietà meccaniche.

 

Joseph DeSimone, CEO e co-fondatore della Carbon 3D, spiega che l’attuale tecnologia per la stampa 3D non è riuscita a mantenere le sue promesse nel rivoluzionare il sistema produttivo, mentre la tecnologia Carbon 3D offre velocità di stampa, migliore qualità meccaniche degli oggetti ottenuti e scelta dei materiali per realizzare prodotti di qualità commerciale.

Come funziona la tecnologia CLIP per la stampa 3D

Il metodo tradizionale delle stampanti 3d è in realtà una stampa bidimensionale dove l’oggetto 3D viene realizzato con una sovrapposizione di strati, questo metodo richiede ore o addirittura giorni per completare la lavorazione, ottenendo un prodotto alla fine meccanicamente debole a causa della direzionalità degli strati.

Carbon 3D adopera un sistema fotochimico, invece del sistema meccanico; uno strato liquido che permette di annullare i difetti delle stampanti 3D e di produrre oggetti tridimensionali in tempi rapidi.

carbon 3d printer
Carbon 3d Printer: Comparazione velocità

Tramite la tecnologia CLIP è possibile controllare l’interazione della luce UV che innesca il processo di fotopolimerizzazione, e quello dell’ossigeno, che invece inibisce la reazione. In questo modo è possibile far letteralmente crescere l’oggetto in una vaschetta di resina con una velocità superiore che varia dalle 25 alle 100 volte rispetto alla stampa 3D classica.

Il cuore del sistema della Carbon 3D printer è costituito da una finestra trasparente alla luce e permeabile all’ossigeno, ma in grado di controllarne il flusso per creare una zona di poche decine di micron definita morta dove non avviene il processo di fotopolimerizzazione. Da questa zona morta l’oggetto viene realizzato facendolo emergere lentamente dalla vaschetta che contiene il polimero.

Il risultato che si ottiene è un prodotto liscio esternamente e solido internamente.

Carbon 3D printer è nata con lo scopo di far uscire la stampa 3d da una fase prototipale, al momento non si hanno notizie di quanto costerà comprare una stampante del genere e ne quando sarà effettivamente arriverà sul mercato.

Sarà questa la tecnologia che consentirà di avere una stampante 3D in ogni casa?

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Sito del produttore

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