Wiko Fever

160,00 €
Wiko Fever
8.6

Performance

10/10

Batteria

9/10

Fotocamera

7/10

Display

9/10

Rapporto prestazioni/prezzo

10/10

Caratteristiche principali

  • Processore Octa Core
  • Molta Ram a disposizione
  • MicroSd impostabile come unità principale
  • Flash dedicato camera frontale
  • Buon Design

Altre caratteristiche

  • Assenza connessione NFC
  • Assenza sensore impronte
  • Assenza stabilizzatore ottico

Recensione Wiko Fever: l’ultimo nato del produttore francese che si caratterizza per la sua cornice fosforescente.

La Wiko ha lanciato da poco sul mercato il suo ultimo dispositivo che è caratterizzato da un prezzo contenuto e dalla capacità di diventare luminescente al buio a patto di averlo esposto alla luce durante la giornata.

L’articolo essendo lungo è stato suddiviso per sezioni in modo che puoi trovare più facilmente le informazioni che ti interessano.

Recensione Wiko Fever: la scheda tecnica

La Wiko ha realizzato un cellulare che come già accennato prima ha un buon rapporto fra prezzo e caratteristiche hardware, ma è veramente oro tutto ciò che luccica?

Si cercherà di dare una risposta a questa domanda tramite questo articolo dove verranno messi in evidenza i pregi, ma anche difetti che in qualche modo possano compromette l’usabilità di questo smartphone.

Per prima cosa vediamo la sua scheda tecnica:

  • Processore Octa Core Mediatek MT6735 da 1,3 Ghz;
  • GPU Mali T720;
  • 3 GB di Ram;
  • 16 GB di Rom espandibile con micro sd fino a 64 GB;
  • GPS A/GPS;
  • Condivisione connessione Internet: USB, Wi-Fi e Bluetooth;
  • Connessioni: USB 2.0, Wi-Fi, USB OTG e BT 4.0. Non è presente la funzione NFC;
  • Dual Sim tramite Micro Sim;
  • Sensori: giroscopio, accelerometro, prossimità, bussola;
  • Display da 5,2” IPS Full HD con Gorilla Glass 3 – 424 PPI;
  • Fotocamera da 13 e 5 MPX con flash per il selfie;
  • Batteria 2900 mAh;
  • LTE 4G Cat.4;
  • Peso 143 grammi con batteria;
  • Android Lollipop.

Recensione Wiko Fever: il contenuto della scatola

La scatola del Wiko Fever contiene un caricabatteria USB da un ampere, la guida, gli adattatori per la Sim, il cavo dati e la cuffia stereo con tasto per la risposta rapida da usare per ascoltare la radio in Fm.

recensione wiko fever
Wiko Fever

Recensione Wiko Fever: le performance

Il Wiko grazie al suo precessore Mediatek Octa Core da 1,3 Ghz a 64 bit e ai suoi 3 GB di Ram è in grado di gestire Android e le varie App senza problemi di velocità o di lag.

Il processore in base agli standard attuali potrebbe sembrare poco performante con i suoi 1,3 Ghz, ma uno dei punti di forza di questo cellulare è proprio la fluidità e la reattività del dispositivo che smentisce questa affermazione.

Le prestazioni grafiche necessarie per offrire una buona esperienza anche nel gaming sono garantire dalla GPU Mali T720 che è in grado di far funzionare anche i giochi più complessi senza particolari problemi di frame.

Lo smartphone con i suoi 3 GB di Ram insieme al processore della Mediatek mette in campo prestazioni superiori rispetto alla concorrenza della medesima fascia di prezzo che ricordo è di 160,00 euro.

Il display e il design dello smartphone Wiko Fever

Il display da 5,2 pollici è un IPS protetto da Gorilla Glass 3 che offre una buona resa cromatica dei colori. Il sensore di luminosità direi che si adatta abbastanza bene alle variazioni di luce consentendo una buona visibilità quando il display è esposto alla luce. Il vetro risulta, inoltre poco riflettente migliorando da questo punto di vista l’esperienza dell’utente, non guasta, inoltre la presenza di una buona protezione oleofobica.

Il display ha un ampio angolo di visuale e questo consente di aver una buona visione anche quando lo smartphone è in una posizione molto angolata. Per quanto riguarda il nero non risulta molto profondo, ma questo è dovuto ad un limite della tecnologia IPS.

E’ possibile impostare, inoltre la saturazione dei colori grazie alla funzione Miravision raggiungibile sotto il percorso Impostazioni>Display>Miravision” dove troviamo a disposizione tre opzioni: standard, vivido e modalità utente.

Il design del Wiko Fever risulta piacevole grazie alla combinazione di un frame laterale in metallo che fa corpo con il vetro il quale si curva ai bordi grazie alla tecnologia 2.5D. Lo schermo adotta inoltre il sistema Full Lamination che permette di avere un display più vicino alla superficie vetrata contribuendo ad ottenere uno smartphone più sottile e allo stesso tempo una migliore qualità delle immagini.

La cover ha un design che riproduce l’effetto pelle fornendo in questo modo al Wiko Fever un ottimo grip anche con una sola mano, inoltre il pannello posteriore è removibile in modo da poter accedere alle due slot dedicate per la Sim e alla slot per l’espansione della micro Sd che può essere usata come unità di default per archiviare i file e installare le App.

Sulla scocca i vari elementi sono posizionati nel seguente modo:

  • sul bordo inferiore vi è la porta Micro Usb;
  • sul bordo superiore vi è il jack da 3,5 mm;
  • sul bordo del lato sinistro troviamo il bilanciere per il volume e il tasto per l’accensione e lo spegnimento;
  • sul bordo del lato destro, invece è totalmente libero;
  • sulla parte posteriore  sono posizionati la fotocamera, il flash a led e nella parte più bassa il microfono;
  • sulla parte frontale troviamo il led di notifica, la fotocamera anteriore e un flash per illuminare i Selfie.

Infine, l’effetto fosforescente dello smartphone che si ottiene quando viene esposto preferibilmente alla luce solare. La fosforescenza si dovrebbe ottenere dopo circa 5 minuti d’esposizione per avere un tempo equivalente di luminescenza.

Bisogna dire che tale effetto è maggiormente evidente nella versione bianca dello smartphone, mentre in quella nera la fosforescenza è poco marcata.

Recensione del Wiko Fever: le fotocamere e comparto multimediale

Senza giri di parole il comparto fotografico è il tallone d’Achille di questo dispositivo che ha tante qualità, dimostrandosi superiore sotto molti aspetti agli smartphone della concorrenza che si trovano nella medesima fascia di prezzo, ma sulla fotocamera non si nota questo distacco.

La camera posteriore con una buona luce ambientale scatta delle discrete foto, mentre con scarsa illuminazione le immagini presentano un maggiore tasso di artefatti.

La messa a fuoco non è sempre perfetta, soprattutto se non si da il tempo al sensore di mettere a fuoco il soggetto della fotografia, questo è dovuto ad un sistema di autofocus non particolarmente veloce.

La fotocamera anteriore scatta, invece dei buoni Selfie e cosa rara ha un flash tutto suo per illuminare i soggetti da immortalare.

La sezione video di riflesso mostra sostanzialmente i medesimi limiti delle fotografie, per quanto riguarda invece la registrazione video è possibile impostare una risoluzione massima di 1080p. Nel complesso il comparto fotografico rientra bene o male nella media degli smartphone di questa fascia di prezzo senza mettersi in particolare luce.

Il software della fotocamera risulta decisamente valido mettendo a disposizione diverse funzioni fra le quali la modalità HDR, lo scatto con il tocco sul display, la geolocalizzazione, la selezione della risoluzione delle immagini e l’abbinamento del pulsante del volume alla funzione di scatto o di zoom. Risulta assente all’appello, invece lo stabilizzatore ottico delle immagini.

Una funzione particolare che questo cellulare mette, inoltre a disposizione si chiama “Dual View” che consente di attivare sia la fotocamera posteriore che quella anteriore mostrando in una finestra sul display ciò che viene ripreso dalla fotocamera anteriore. Una sorta di picture in picture.

Il software prevede anche una impostazione professionale e quindi manuale di alcuni parametri quali l’Iso, il bilanciamento del bianco, la messa a fuoco e il tempo d’esposizione.

Con il Wiko Fever probabilmente è consigliabile usare la modalità professionale in questo modo è possibile impostare i vari parametri per scattare immagini, anche notturne, migliori, rispetto a ciò che si può ottenere adoperando le impostazioni automatiche.

Recensione Wiko Fever: autonomia della batteria, temperatura e qualità audio

Lo smartphone Wiko Fever ha una batteria da 2900 mAh non removibile che assicura una buona autonomia fino a fine giornata anche con un uso direi intenso.

La qualità audio di questo smartphone risulta discreta nella riproduzione dei file musicali, mentre si può dire buona per la riproduzione audio in capsula e in vivavoce. Un altro pregio del Wiko Fever che smentisce il nome che porta, è di non soffrire di temperature alte.

Sveglia intelligente, navigazione GPS e Dual Sim

La funzione di sveglia intelligente che è raggiungibile dalle impostazioni consente di avere accesso rapido ad alcune funzioni quando il display dello smartphone è spento.

Nello specifico la sveglia intelligente permette di avere un accesso diretto disegnando sullo schermo con il dito la lettera “C” per attivare la fotocamera, la lettera “O” per accendere la torcia, la lettera “M” per entrare nel lettore musicale e il doppio tap per attivare e disattivare il blocco.

La navigazione web risulta semplicemente fluida e l’apertura delle pagine è veloce, il GPS ha un fix del segnalo rapido e la gestione del Dual Sim consente il passaggio a caldo della connessione LTE da una scheda Sim all’altra.

Il sistema operativo, spazio disponibile e OTG

Il Wiko Fever monta il sistema operativo Android Lollipop 5.1 in una versione quasi stock con una personalizzazione grafica delle icone da parte di Wiko e l’installazione di qualche App.

Lo spazio disponibile sul Wiko Fever è di 16 GB di Ram di cui effettivamente disponibili sono 11 GB, ma come già indicato precedentemente sono espandibili tramite microsd fino a 64 GB e si può impostare la scheda come unità principale d’archiviazione.

Come ogni Wiko anche il Fever ha il connettore OTG che consente di far leggere allo smartphone periferiche esterne come le penne Usb.

Conclusione.

Lo smartphone Wiko Fever fra le sue caratteristiche hardware più interessanti è la disponibilità di avere 3 GB di Ram su un cellulare che viene venduto a 160,00 euro, difficile trovare un equivalente nella concorrenza al medesimo prezzo. Grazie alla disponibilità di tanta memoria Ram e al suo processore Mediatek Octa Core questo dispositivo offre un’esperienza utente ottima senza lag e rapido nelle risposte.

Il Wiko Fever non ha mostrato problemi di gestione neanche con il multitasking, e le performance nel gaming sono nel complesso buone grazie alla Mali T720.

Un altro punto forte di questo dispositivo è, inoltre la batteria da 2900 mAh che consente di arrivare tranquillamente a fine giornata senza sforzo.

Il punto debole rimane la fotocamera che non spicca di qualità nello scatto delle foto anche se ha a livello software vi sono alcune interessanti funzioni come il “Dual View” e la possibilità di impostare manualmente tutta una serie di regolazioni per poter attenere delle immagini migliori rispetto alle impostazioni automatiche.

Per avere un prodotto che possa offrire delle buone performance nei vari comparti e mantenere un prezzo accessibile è necessario sacrificare qualche caratteristica. In questo caso la Wiko ha scelto di non munire lo smartphone della funzione NFC, di non installare il sensore per le impronte digitali, di non realizzare una scocca interamente in metallo e naturalmente di sacrificare in parte il comparto fotografico.

Visto le ottime performance complessive, le buone caratteristiche hardware e un prezzo di vendita di 160,00 euro, questo smartphone lo si può considerare a tutti gli effetti un best buy.

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Sito produttore.

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