La recensione sullo smartphone LG G Flex per conoscere meglio una delle ultime novità del mercato dei dispositivi mobile, la capacità di essere flessibili.

Una delle ultime rivoluzioni tecnologiche nel settore mobile sono gli smartphone flessibili o detti anche curvi ed il G Flex della LG rappresenta il primo modello che verrà commercializzato anche in Italia nel mese di febbraio tramite la Vodafone.

I motivi per progettare lo smartphone Lg G Flex secondo il produttore

La LG sostiene che vi sono diversi vantaggi in uno smartphone flessibile, come una migliore usabilità quando si adopera una sola mano, una facilità d’accesso alle estremità del display essendo quest’ultimo curvo, una migliore fruizione dei prodotti multimediali che grazie ai sui 6 pollici di schermo offre un’esperienza immersiva a circa un piede di distanza dal dispositivo (30,48 cm) equivalente a quello di una tv curva Oled da 55 pollici.

La casa coreana sostiene che acquistare uno smartphone flessibile comporti effettivamente un vantaggio ed una evoluzione tecnologica dei cellulari rispetto ai modelli non curvi, insomma non è un espediente di marketing.

La resistenza ai graffi con una cover autoriparante

Un altro punto di forza meno evidente rispetto al display curvo è la capacità della cover posteriore di resistere ai graffi.

La LG non ha rilasciato informazioni dettagliate su come funziona il sistema di riparazione, si sa che la cover è ricoperta da una sottile pellicola, una struttura sub molecolare che consente di eliminare i graffi di una certa entità.

La stessa LG avvisa che vi sono comunque dei limiti nella capacità di riparazione, infatti in caso di tagli profondi sulla copertura la capacità rigenerativa potrebbe non essere sufficiente a rimediare al danno.

Le caratteristiche hardware del cellulare LG G Flex

Lo smartphone essendo un top di gamma non può che montare un processore Quad Core Qualcomm Snapdragon 800 da 2,26 Ghz, 2 GB di Ram LPDDR3, 32 GB di memoria di archiviazione e scheda grafica Adreno 330. Non è possibile, invece, espandere lo spazio di archiviazione con una Micro SD.

Lo smartphone ha una camera posteriore da 13 Mpx con autofocus e flash a Led e una fotocamera anteriore da 2,1 Mpx, mentre manca il sistema di stabilizzazione ottica delle immagini (OIS) che invece è presente sul cellulare LG G2.

Recensione sullo smartphone Lg G Flex
Recensione sullo smartphone Lg G Flex: Scocca rigenerativa e batteria flessibile

Le fotografie che si ottengono con una buona luminosità sono simili a quelle che si hanno con il G2, con colori equilibrati e luminose, mentre si fa sentire la mancanza dello stabilizzatore ottico quando la luce ambientale non è ottimale.

La risoluzione per la registrazione video è invece regolabile nelle seguenti modalità: QVGA (320 x 240 pixel), HD (1280 x 720 pixel), FULL HD (1080 x 1020 pixel a 30 e a 60 fps) ed ULTRA HD (3840 x 2160 pixel).

La batteria flessibile non rimovibile da 3500 mAh è riuscita a fornire due giorni di autonomia con una solo carica usando le funzioni più impegnative dal punto di vista energetico.

Lo schermo POLED (Plastic OLED) è da 6 pollici con una risoluzione da 720p e una densità in pixel di 245 ppi, decisamente inferiore come risoluzione rispetto allo smartphone LG G2 che vanta uno schermo da 1080p e una densità per pixel di 423 ppi.

La LG spiega questa sua scelta preferendo un vero pannello OLED RGB (ogni pixel ha un sub pixel per ogni colore: rosso, verde e blu) che consente di avere i pixel delle stesse dimensioni e di ottenere quindi dei colori più fedeli, invece di usare uno schermo da 1080p con schermo PenTile.

Per la connettività lo smartphone LG G Flex mette a disposizione le seguenti funzioni:

  • LTE-A, LTE, HSPA+, GSM;
  • Bluetooth 4.0;
  • Wi-Fi 802.11 a, b, g, n, ac;
  • NFC.

Il tutto viene gestito da Android Jelly Bean 4.2.2.

Conclusione

Lo smartphone LG G Flex ha nel complesso un discreto reparto fotografico e il display, nonostante non abbia una risoluzione full hd ed una densità di pixel non particolarmente elevata rispetto agli standard dei top di gamma, è comunque in grado di offrire una buona esperienza visiva aiutato anche dallo schermo flessibile e dal rapporto fra curvatura e distanza di visuale pari a quello di una TV da 55 pollici.

Sicuramente i punti di forza di questo prodotto non sono rappresentati dal reparto fotografico e neanche dalla risoluzione del display, ma dalla ricerca tecnologica che ha portato a sviluppare la tecnologia per una batteria flessibile dalla lunga autonomia, una cover con capacità rigenerative e un display ed una scocca pieghevoli in grado di resistere, secondo i test della LG, fino ad una pressione di 88 chili.

La casa coreana non ha certamente realizzato un prodotto destinato alla massa, visto il prezzo che si aggira intorno ai 940 dollari, ma questo smartphone rappresenta per la LG un punto d’inizio, un esperimento per pensare come saranno i dispositivi di nuova generazione che saranno sempre più flessibili.

Fonte Via 

 

 

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