Recensione sul Huawei Mate 7, il nuovo phablet del produttore cinese che si presenta con le caratteristiche da top di gamma.

La Huawei ha presentato il suo primo device che monta il nuovo processore Octa Core Kirin 925 con architettura Big.Little Kirin 925 da 28 nm e display da 6 pollici Full HD.

Il prezzo di vendita al momento è di 329,00 euro.

Recensione Huawei Mate 7: Processore e architettura 

Il processore Kirin 925 è un Octa Core di progettazione Huawei con architettura Big.Little composto da un quad core da 1,8 Ghz Cortex-A15 e un quad core da 1,3 Ghz Cortex A-7. In aggiunta vi è anche un altro processore per le operazioni minori da 230 MHZ.

La Huawei ha spiegato che il numero dei core attivati e la combinazione di utilizzo fra le due tipologie di architetture viene gestito in modo automatico per bilanciare in base all’uso prestazioni e risparmio energetico.

La Huawei ha previsto due versione del Mate 7 che sono la standard con 2 GB di Ram e 16 GB di memoria Rom e la versione Premium con 3 GB di Ram e 32 GB di Rom. Comunque la memoria interna è espandibile tramite Micro Sd.

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Recensione Huawei Mate 7: Il nuovo phablet da 6”

Recensione Huawei Mate 7: il Display del phablet

Il display da 6 pollici ha una risoluzione Full HD e una densità di 368 PPI, mentre lo schermo è protetto dal Gorilla Glass 3.

Il display ha un ottimo contrasto e una buona riproduzione dei colori, inoltre la sua elevata luminosità rende leggibile il contenuto dello schermo anche quando è esposto alla luce diretta del sole.

L’angolo di visuale non è il migliore che si può trovare in giro, ma comunque nel complesso è buono, mentre è possibile regolare manualmente la temperatura dei colori.

La Huawei ha saggiamente optato per un display Full HD e non ha puntato su un QuadHD. La  differenza visiva  fra le due risoluzione è quasi nulla e in cambio il Huawei Mate 7 ha una maggiore autonomia della batteria e costi di produzione più bassi che si traduce in un prezzo di vendita migliore.

Per quanto riguarda la scheda grafica il phablet monta una Mali-T628 che garantisce le performance grafiche necessarie anche per i giochi più evoluti.

Recensione Huawei Mate 7: Il sensore per l’impronta digitale

Uno dei punti di forza dell’Ascend Mate 7 è il sensore delle impronte digitali che a differenza della concorrenza funziona al riconoscimento al primo tocco e in qualunque posizione mettiamo il nostro dito sul sensore. La Huawei ha inoltre ampliato l’uso del sensore utilizzandolo anche come tasto per lo scatto fotografico.

Il sensore in questione è stato posizionato sulla cover del phablet sotto la fotocamera in un incavo nella scocca per assicurare probabilmente una posizione ben precisa al dito e facilitarne in questo modo la lettura da parte dello scanner.

Recensione Huawei Mate 7: Le fotocamere dello smartphone

L’Ascend Mate 7 monta una fotocamera posteriore da 13 MPX con autofocus e flash a led e una fotocamera anteriore da 5 MPX.

La fotocamera posteriore è in grado di scattare foto di alta qualità con qualche incertezza solo nei casi in cui la luminosità ambientale sia scarsa.

La fotocamera anteriore consente, invece di scattare i Selfie e soprattutto permette di ottenere delle belle foto panoramiche.

Entrambe le fotocamere sono in grado di registrare video con una risoluzione fino a 1080p a 30 fps.

Per quanto riguarda la qualità delle registrazioni video risultano nel complesso di buona qualità, l’unico neo è purtroppo la mancanza dello stabilizzatore ottico, quindi bisogna avere mano ferma quando si gira un video.

 

Recensione Huawei Mate 7: La sezione audio

Per quanto riguarda la sezione audio lo speaker risulta abbastanza potente, anche se la posizione del microfono posta sulla parte inferiore della cover non è delle migliori poiché il suono esce ovattato quando il phablet viene appoggiato su una superficie. Per la sezione audio relative alle chiamate, la voce risulta chiara come da tradizione Huawei.

Recensione Huawei Mate 7: Il capitolo batteria

Uno dei punti deboli dei dispositivi con il display dalle grandi dimensioni è l’autonomia della batteria.

In questo caso la Huawei grazie alla sua architettura che consente di bilanciare le prestazioni con i consumi e al fatto di aver deciso di rinunciare alla moda del display a 4K, è riuscita ad ottenere dalla sua batteria da 4100 mAh un buona autonomia con un utilizzo abbastanza intenso.

L’uso intenso comprende foto, video, navigazione web e telefonia per arrivare a fine giornata con ancora una discreta riserva di energia. Con un uso meno impegnativo e oculato è possibile prolungare l’autonomia fino a 2 giorni.

Recensione Huawei Mate 7: Emotion UI 3.0

Huawei adotta come sistema operativo Android 4.4 con la nuova interfaccia Emotion UI 3.0. La nuova interfaccia è studiata per gestire il phablet con un sola mano adottando alcun accorgimenti come i tasti software che si spostano in base al movimento del device, al ridimensionamento del tastierino numerico per consentire di utilizzarlo anche con una sola mano.

La novità più interessante è la timeline del centro notifiche che consente di vedere la cronologia di ricezione in base agli orari su una linea temporale.

Recensione Huawei Mate 7: Materiali, design ed ergonomia 

Per ribadire la qualità del Huawei Mate 7 il produttore ha evitato di utilizzare come fanno i tanti concorrenti il policarbonato.

Per differenziarsi e aggiungere valore al nuovo phablet, la Huawei ha optato come materiali di costruzione il metallo che viene usato per la cover e i bordi, mentre per la parte frontale abbiamo il vetro protetto dal Gorilla Glass 3.

Per quanto riguarda il design, il Mate 7 non spicca di originalità, non credo che vincerà mai qualche premio da questo punto di vista. Bisogna però dire che la Huawei su questo dispositivo ha sfruttato al meglio l’ottimizzazione dei bordi ottenendo come risultato un display  che copre l’83% della superficie, mentre lo spazio fra il bordo esterno e il display è di soli 2,9 mm. Grazie a questa soluzione e al suo spessore di soli 7,9 mm fanno si che questo phablet abbia tutto sommato delle dimensioni più contenute.

In questo caso l’ergonomia, visto la grandezza del dispositivo, non è da prendere in considerazione come fattore primario di valutazione. Per quanto riguarda l’impugnatura a una sola mano risulta di conseguenza poco consigliata tenendo conto che il metallo, seppure piacevole al tatto, ha il difetto di essere liscio e pertanto tende a scivolare.

Conclusione

Il phablet Huawei Ascend Mate 7 rappresenta sicuramente un prodotto da top di gamma per le caratteristiche hardware che risultano buone in tutti i reparti.

Reattivo e fluido nella gestione del sistema operativo Android 4.4 e degli applicativi, il reparto multimediale non ha problemi di fluidità nella gestione dei video e supporta praticamente tutti i formati video. Il display è all’altezza del compito con colori vividi ed un’elevata luminosità. Per non parlare dell’elemento che per certi versi spicca di più rispetto alla concorrenza che è rappresentato da un sensore per le impronte digitali che non crea problemi nel funzionamento.

Se vogliamo trovare dei difetti bisogna dire che sarebbe stato preferibile avere per la registrazione video lo stabilizzatore ottico, un design meno scontato e una cover dalla superficie meno scivolosa.

Arriverà sul nostro mercato nel mese di ottobre ad un prezzo di listino di 499 euro nella versione con 2 GB di Ram e 599 euro nella versione da 3 GB.

Leggi anche l’articolo delle opinioni sul Huawei Mate 7 da parte degli utenti per conoscere l’esperienze di utilizzo da parte degli acquirenti.

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Link al sito del produttore.

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